(AGENPARL)-Roma, 24 Giugno 2026 –Il 23 giugno 2026, si è tenuto presso la sala tirreno della Regione Lazio il preannunciato Convegno per ricordare gli 80 anni della nascita della Repubblica, con uno sguardo particolare alla Costituzione repubblicana come prima diga ad ogni tipo di criminalità ed illegalità, organizzato dall’Osservatorio tecnico scientifico per la sicurezza, la legalità e la lotta alla corruzione” della Regione Lazio, presieduto dal Gen. C.A. CC (r) Serafino Liberati.
L’evento, al quale hanno presenziato un gruppo di giovani Ufficiali allievi della Scuola Ufficiali dei Carabinieri, alcuni allievi Commissari della Polizia Penitenziaria, un gruppo di infermiere volontarie della CRI ed una rappresentanza di Ufficiali del Corpo militare volontario della CRI, ha visto anche la presenza delle Associazioni delle Forze dell’Ordine in congedo -Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza nonché Corpo militare Volontario della CRI -”perché -ha spiegato il Gen. Liberati- si è voluto rendere visibile qualcosa che spesso. pur essendo concreta, visibile non è: la continuità della difesa della legalità repubblicana, che come una fiaccola olimpica, passa di mano in mano da generazione a generazione, senza spegnersi mai”.
Si é iniziato con l’esecuzione dell’inno d’Italia –cantato dalla nota cantante della legalità, Elena Bonelli, nella forma completa, voluta dal compianto Presidente Ciampi, che ha riscosso un notevolissimo gradimento. e si è proseguito con i saluti istituzionali -inviati da remoto– dal Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato -Andrea De Priamo- a cui sono seguiti quelli del presidente della Regione –Avv. Francesco Rocca- il quale, nel suo intervento, dopo aver ringraziato gli organizzatori per l’alto valore significativo dell’iniziativa, ha affermato che l’oggetto del convegno è “una chiamata alle armi per tutto il mondo politico, un’occasione per riflettere sul cammino compiuto e per riaffermare il valore della Costituzione nel garantire un futuro di legalità e di bene comune”.
Il Generale Liberati, ha brevemente illustrato le motivazioni del Convegno, affermando, infine, che ”La Repubblica è nata da una scelta di libertà e la Costituzione ne è la garanzia. Ritengo -ha proseguito Liberati- che sta a noi, oggi, con gli studi, i comportamenti e gli indispensabili insegnamenti alle nuove generazioni, fare in modo che continui ad essere anche una barriera efficace contro ogni forma di sopraffazione e di illegalità”.
L’evento è proseguito con l’intervento del Prof. Luigi Ciaurro, -Cattedratico di Diritto Costituzionale presso la Lumsa- il quale ha affrontato il tema della sicurezza dal punto di vista della Costituzione; in particolare il cattedratico ha descritto le ricorrenze della parola “sicurezza” nel testo costituzionale e la distribuzione delle competenze, in questa materia, tra Stato e Regione, concludendo sulla necessità di bilanciare, sempre, il valore della sicurezza con i diritti fondamentali e le libertà essenziali, in modo proporzionale e ragionevole.
Ha preso poi la parola il Dott. Giovanni Salvi -già Procuratore Generale presso la Cassazione- il quale -nel suo colto e pragmatico intervento, ha sottolineato che l’attualità della Costituzione nasce dalla sua origine, dalla convergenza di diverse componenti ideali. I principi che essa afferma consentono di affrontare le sfide della criminalità, sempre in mutamento. Il rispetto del Diritto Internazionale, che essa impone, favorisce rapporti di collaborazione internazionale, indispensabili per affrontare la criminalità transnazionale.
E’ stata, quindi, la volta dell’Avv. ambientalista Paola Brambilla, la quale nel suo interessante intervento, ha spiegato come mai la Costituzione possa essere “argine” delle illegalità ambientali: “perché -ha sottolineato l’avvocato- è un argine mobile che si evolve, adattivo per fronteggiare un mondo nuovo, un veloce cambiamento. Se la riforma del 2022 ha consacrato nella carta il mandato di tutela dell’ambiente, anche i principi di solidarietà, il giusto processo, la proclamazione dei valori della cultura e della scienza sono un presidio completo che deve informare gli uomini della legalità ambientale: che siamo tutti noi, politici che fanno le leggi, giudici che le fanno applicare, corpi tecnici -come la commissione VIA di cui sono coordinatrice- che assicurano la sostenibilità dello sviluppo, ed i cittadini tutti.”
Infine è intervenuto -da remoto- il Dott. Maurizio Block, -Procuratore Generale Militare presso la Corte suprema di Cassazione- il quale, nel suo dotto intervento, ha trattato dello stretto rapporto tra legalità e Costituzione e dei limiti e garanzie costituzionali nella prevenzione dei reati in ambito militare, sottolineando come, in quest’ambito non vi sia un “codice rosso” per i reati di genere.
Il Gen, Liberati ha concluso il convegno ringraziando gli oratori, i rappresentanti delle istituzioni e tutti partecipanti, sottolineando che ”l’evento -ha detto Liberati- lascia una consapevolezza semplice ma essenziale: le Costituzioni, da sole, non difendono la democrazia. Esse vivono nella misura in cui le donne e gli uomini scelgono, ogni giorno, di riconoscersi nei loro principi e di tradurli in comportamenti concreti”.
L’evento, al quale hanno partecipato numerose Autorità ecclesiastiche, Civili e Militari, moderato magistralmente, dal Dott. Pier Ernesto Irmici -giornalista ed autore- è stato seguito da oltre 200 persone.