Il 12 giugno 2024 si è tenuto presso la Regione Lazio l’annunciato convegno “ La Piovra nell’era digitale” organizzato dal Presidente dell’Osservatorio Tecnico-Scientifico per la Sicurezza, la legalità e la Lotta alla corruzione Gen. C.A. CC (r) Serafino Liberati e presieduto dal Presidente della Giunta regionale del Lazio Francesco Rocca.
Il Presidente Rocca ha sottolineato l’importanza del convegno nell’attuale momento storico dove tutte le informazioni che abbiamo ci portano a riconoscere la significativa metamorfosi sia nei settori d’intervento che nelle metodologie operative della criminalità organizzata. Numerosi e qualificati i relatori: dal Gen. C.A.CC(a) Pasquale ANGELOSANTO, già com/te del ROS dei Carabinieri ed autore, lo scorso anno, dell’arresto di Matteo Messina Denaro, al dott.Giovanni SALVI, già Procuratore Capo presso la Corte di Cassazione, dal Dott. Enzo SERATA, attuale capo dell’UIF (Ufficio Informazioni Finanziarie) della Banca d’Italia al Dott. Vincenzo Nicolì, Capo dello SCO (Servizio Centrale Operativo) della Polizia di Stato.
Il Generale LIBERATI si è soffermato sul fenomeno dell’espansione del mondo digitale che nella sua positività ha comunque un risvolto negativo, costituito dall’affacciarsi di nuove minacce, dovute al conseguente, inevitabile sviluppo dei sistemi operativi della criminalità organizzata, la quale ha dimostrato una straordinaria capacità di adattarsi alle nuove tecnologie che ne hanno permesso l’aumento delle reti, l’innalzamento dei profitti e la diminuzione della possibilità di essere intercettata. Il Gen. Liberati ha sottolineato la fondamentale esigenza, da parte di tutti gli addetti ai lavori nelle attività di contrasto, di adeguare le proprie strategie – compresi i requisiti per l’assunzione/arruolamento e soprattutto la formazione – per contrastare, con possibilità di vittoria, queste nuove incombenti minacce.
A seguire, il Gen. ANGELOSANTO si è soffermato sull’impiego dei telefoni cellulari criptati che consente alla criminalità organizzata più strutturata di sottrarsi alle attenzioni investigative ed, infine, riferendosi all’utilizzo dei social media da parte delle organizzazioni mafiose, ha sottolineato come le stesse debbono conciliare la duplice esigenza di tutela della segretezza strutturale e operativa con quella del mantenimento del consenso sul territorio anche attraverso questi strumenti, oltretutto impiegabili per finalità disinformative.
Il Dott. SALVI, poi, premessa una sintesi descrittiva delle sempre più sofisticate tecnologie digitali di cui si avvale la criminalità organizzata per i suoi scopi illeciti, ha rimarcato la assoluta necessità che il legislatore introduca norme adeguate per la regolamentazione di queste nuove tecniche al fine di consentirne il corretto utilizzo investigativo e giurisdizionale, garantendo nel contempo una costante attività di formazione e di aggiornamento degli operatori di giustizia chiamati a padroneggiarle perché sia sempre più efficace il contrasto alla illegalità.
Successivamente il Dott SERATA, ha evidenziato – sulla base dei dati e delle analisi sulle segnalazioni di operazioni sospette e degli studi condotti dall’Unità di Informazione Finanziaria – la persistente rilevanza del fenomeno mafioso e della sua diffusione territoriale, che presenta una “compenetrazione” con un’area grigia rappresentata da professionisti, imprenditori e tecnici che collaborano strettamente con la criminalità organizzata, consentendo la “mimetizzazione” delle consorterie mafiose nell’economia legale. Il dott. Serata ha, poi, sottolineato che – in un contesto in cui la criminalità mafiosa risulta particolarmente attiva nell’abuso di fondi pubblici e negli appalti ed in una fase storica caratterizzata dal forte sostegno dello Stato all’economia, prima a seguito della pandemia e poi con il PNRR – risulta fondamentale la necessità che vengano seguite le linee guida – già dimostratesi efficaci – fornite dalle autorità, per intercettare possibili condotte illecite nell’ attuazione, appunto, del PNRR.
È stato poi il momento del Dott. NICOLI’, il quale ha affermato che le mafie, italiane e straniere, grazie agli ingenti profitti illeciti accumulati nel tempo sono sempre più in grado non solo di infiltrarsi in diversi settori imprenditoriali ma anche di condizionarli laddove riescano a interloquire con soggetti della Pubblica Amministrazione collusi. Oggi le mafie rappresentano una minaccia “ibrida”, per cui si rende necessaria un’azione di contrasto complessa e articolata in diversi settori da parte delle FFOO. Il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, in particolare, negli ultimi tempi si sta attrezzando con nuove competenze e strumentazioni per vincere questa sfida, entrando nel cuore delle innovazioni tecnologiche nel campo della sicurezza e svolgendo, in alcuni casi, una funzione trainante e di impulso per la stessa ricerca.
A chiudere, l’intervento della Presidente della Commissione antimafia della Camera dei Deputati, On. Chiara COLOSIMO che ha sottolineato come le HOLDING mafiose abbiano due “gambe” che ne sostengono l’impalcatura, costituite dal narcotraffico e dalla infiltrazione nelle pubbliche amministrazioni e negli appalti, delle quali attività non vanno immuni né Roma né il restante territorio laziale. La Presidente Colosimo ha, poi, riconosciuto l’attualità e la validità del titolo del convegno, impermeato sul termine “Piovra “, sottolineando come le piazze di spaccio costituiscano i bancomat del narcotraffico, sostenendo la necessità che l’attività incessante delle Forze dell’ordine, sia costantemente accompagnata dal convincimento di tutti i cittadini, anche nelle attività più minute – come ad esempio l’acquisto di una borsa contraffatta – ed auspicando, infine, che la lotta alla mafia entri nella cultura di ognuno, anche con il reiterarsi di convegni come quello odierno.
Ha condotto il convegno la giornalista presentatrice di RAI 1 Eleonora DANIELE.