Nella notte tra il 4 e il 5 agosto 1944, ottant’anni fa, oltre 4000 Carabinieri di ogni grado, furono deportati e internati nei lager in Germania a seguito di un’operazione che coinvolse tutto il Nord Italia, segnando lo scioglimento dei presidi dell’Arma nei territori occupati. Il rastrellamento fu la reazione nazista alle frequenti azioni di resistenza dei militari dell’Arma che rimasero sempre al fianco della popolazione. Il 7 ottobre 1943, una deportazione simile era avvenuta a Roma, dove oltre 2500 Carabinieri furono arrestati per essere internati in Germania. Per onorare il sacrificio di quei militari, nel 1984 il Presidente della Repubblica Sandro Pertini concesse alla bandiera dell’Arma la terza Medaglie d’oro al Valor Militare, per la seguente motivazione: “Dopo l’armistizio dell’otto settembre 1943, in uno dei periodi più travagliati della storia d’Italia, in Patria ed oltre confine, i Carabinieri, frazionati nell’azione ma uniti nella fedeltà alle gloriose tradizioni dell’Arma, dispiegarono sia isolati, sia nelle formazioni del Corpo Volontari della Libertà e nelle unità operanti delle Forze Armate eminenti virtù di combattenti, di sacrificio e di fulgido valore, attestate da 2735 Caduti, 6521 feriti, e oltre 5000 deportati. Le ingenti perdite e le 723 ricompense al Valor Militare affidano alla storia della Prima Arma dell’Esercito la testimonianza dell’insigne contributo di così eletta schiera di Carabinieri alla Guerra di Liberazione, tramandandola ad imperituro ricordo”.
Ciro Niglio
MAI DIMENTICARE
Con la speranza
che questo ricordo possa essere divulgato e condiviso…