Dobbiamo invertire la tendenza a smilitarizzare l’esercito, impiegandolo in operazioni di polizia o prettamente civili. La crisi dell’Occidente rischia di produrre conflitti in Europa. La Nato non è eterna e ‘Mamma America’ non ci proteggerà per sempre.

di Carlo Jean

ARTICOLIDIFESANATOUSABASI USAITALIA

La percezione dell’utilità della forza militare per conseguire obiettivi geopolitici – modifica o mantenimento dello status quo – varia da paese a paese. In ciascuno di essi muta poi a seconda delle circostanze esterne e interne. Nessuno Stato ha alleati permanenti.

Il multilateralismo, eccetto quello contingente dovuto alla convergenza di interessi fra gli Stati e soprattutto oggi anche fra gli altri attori politici internazionali, non esiste in natura ma solo in letteratura, cioè nella fantasia degli internazionalisti. Nella realtà esistono solo i loro interessi. Dopo Vestfalia, quelli degli Stati vengono definiti nazionali.

La percezione dell’utilità della forza militare dipende da quella della sua strumentalità a conseguire tali interessi. Nessuno fa la guerra per la guerra, ma per la pace che la segue. Lo aveva già detto Aristotele. Come dimostrato da Clausewitz, anche i conquistatori vogliono la pace. Hitler ne voleva una di mille anni. Chi inizia a impiegare la forza non è l’aggressore, ma il difensore che non vuole farsi conquistare. Tale affermazione del generale prussiano fu giudicata molto realistica da Lenin, anche per la lotta politica interna.

Si ricorre alla forza quando si ritiene che i benefici del suo impiego – o anche della sua semplice disponibilità per la deterrence e la compellence – siano superiori ai suoi costi politici, umani e materiali. È impossibile prevederli con affidabilità. Quelli a breve termine sono spesso opposti a quelli a medio-lungo termine. Una volta entrati in guerra tutti i governi rimangono prigionieri della loro decisione di combattere. È difficile uscirne, se non altro per «non perdere la faccia» e per la difficoltà di giustificare costi e perdite alle proprie opinioni pubbliche.

Il mutamento della percezione dell’utilità della forza è più che evidente nelle religioni. Nella Bibbia, dal «Dio degli eserciti» del periodo …

FONTE: LIMES